Cosa vedere a Napoli in un weekend

Non sai cosa vedere a Napoli durante un weekend? Ecco un itinerario per scoprire la città più autentica del mondo in soli due giorni

Le cose da vedere a Napoli sono tante. Qui tutto incanta, sorprende tra storia, arte e magia. Chiese, monumenti, paesaggi: per godere appieno di tutte le bellezze ci vorrebbe molto più tempo, ma in due giorni puoi comunque avere un assaggio di questa spettacolare città.

Se vuoi soggiornare al centro, gli appartamenti di Case Così Napoli fa al caso tuo. La struttura si trova in una posizione strategica per visitare alcuni dei luoghi più caratteristici. Sei nel centro storico di Napoli e da qui puoi spostarti facilmente a piedi o usufruire dei mezzi pubblici.

Sicuramente non puoi cominciare la tua passeggiata senza una colazione tutta partenopea, assaggiando uno dei dolci tipici di Napoli, la sfogliatella. Ci sono tanti bar e pasticcerie dove puoi gustare questa prelibatezza e scegliere tra le due varianti, la sfogliatella riccia e la frolla.

Ecco, ora sei pronto a partire!

Galleria Umberto I

Uscendo dall’appartamento di Case Così ti trovi a via Roma, nei pressi del Teatro Augusteo, e sei di fronte alla Galleria Umberto I. Costruita nel XIX secolo, è stata edificata in soli 3 anni. Non si può non rimanere affascinati da tanta maestosità e dalla splendida cupola in vetro. L’ingresso principale si apre su via San Carlo e la facciata è davvero spettacolare.

Castel Nuovo

Conosciuto anche come Maschio Angioino, Castel Nuovo fu costruito durante il regno degli Angioini, nel 1266. Il castello è un’imponente fortezza con cinque torri. Di particolare bellezza è l’Arco Trionfale in marmo, con rilievi e sculture in stile rinascimentale napoletano. Da visitare la Cappella Palatina, affrescata da Giotto, di cui restano solo alcuni decori, la Sala dei Baroni e le Prigioni. Oggi è sede permanente del Museo Civico ed ospita mostre ed esposizioni temporanee.

Teatro San Carlo

Posto a lato del Palazzo Reale, è uno dei più sfarzosi e prestigiosi teatri al mondo. È il più antico d’Europa, costruito nel 1737 per volontà di Re Carlo III di Borbone. Devastato da un incendio nel 1816 e da un bombardamento nel 1943, il Teatro San Carlo è il più capiente d’Italia, può infatti ospitare circa 1300 spettatori. È collegato direttamente al Palazzo Reale tramite una porta e al suo interno è presente il MEMUS, un museo in cui sono esposte opere d’arte che raccontano la storia del teatro.

Piazza del Plebiscito

Un luogo simbolo di Napoli, Piazza del Plebiscito deve il suo nome al plebiscito popolare con cui la città ratificò l’annessione al regno di Savoia nel 1860. L’enorme colonnato in stile neoclassico, che va dalla Chiesa di San Francesco al Palazzo Reale, incornicia eventi e manifestazioni artistiche importanti. Quando sei al centro di questa spettacolare piazza hai l’impressione di perdere l’orientamento!

Palazzo Reale

Una visita qui è d’obbligo. Il Palazzo Reale di Napoli fu costruito nel 1600 per il re di Spagna Filippo III d’Asburgo. Progettato dall’architetto Domenico Fontana, in stile classico, divenne poi dimora borbonica. Vi si accede da Piazza del Plebiscito, dove la facciata esterna espone le statue di otto sovrani. Le sale più antiche oggi fanno parte del Museo dell’Appartamento storico. Parte del Palazzo Reale ospita la Biblioteca Nazionale. Da vedere anche i Giardini Reali e le Scuderie.

Castel dell’Ovo

Nel percorso non può mancare una passeggiata per il lungomare Caracciolo per godersi la meravigliosa vista sul golfo di Napoli, fino a Castel dell’Ovo. Costruito su un isolotto, chiamato Megaride, è uno dei castelli più antichi di Napoli. Secondo la leggenda vi approdò la sirena Partenope, che diede il primo nome alla città antica. Il nome del castello è legato, invece, al racconto secondo cui Virgilio avrebbe nascosto nei sotterranei un uovo, la cui rottura poteva causare una serie di sciagure per la città. Tra gli elementi più affascinanti la Torre Maestra, la Torre Normanna e la Sala delle Prigioni.

La pizza napoletana

Non può essere considerata tra le cose da vedere a Napoli, ma da gustare invece si! Seduti ad un tavolo o “a portafoglio”, cioè ripiegata e mangiata mentre passeggi, vale la pena provare la vera pizza napoletana. Sottile, con i bordi alti, la Margherita è quella d’eccellenza, abbinata ad un babà come dessert. Ci sono tante pizzerie dove andare. E per ripartire, un buon caffè come solo a Napoli lo sanno fare!

Napoli Sotterranea

Se non sei stanco e, soprattutto, non soffri di claustrofobia, una tappa obbligata è quella a Napoli Sotterranea. Un tunnel di reticoli e cisterne che ti condurranno a 40 metri di profondità, alla scoperta di resti dell’antico acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale. Arredi, graffiti e vari oggetti, in ottimo stato di conservazione, testimoniano uno spaccato di vita importante e al tempo stesso tragico della storia cittadina. Un mondo a parte, millenni di storia, custoditi tra mura di tufo giallo, sotto il caos cittadino.

Piazza del Gesù e Spaccanapoli

Per il secondo giorno ci sono ancora tante cose da vedere a Napoli. Non molto distante c’è un’altra zona antica da visitare. Si parte da Piazza del Gesù, situata lungo il Decumano Inferiore, la famosa Spaccanapoli, che divide la città da nord a sud. I Decumani sono tre antiche strade di Napoli, create nel VI secolo a.C. durante l’epoca greca, e scorrono parallelamente l’una all’altra e alla costa. Piazza del Gesù prende il nome dall’omonima chiesa, inizialmente palazzo Sanseverino, che fu poi trasformata dai Gesuiti in chiesa. La facciata è decorata con bugne di piperno a punta di diamante. Al centro del piazzale si erige il maestoso Obelisco dell’Immacolata. Su di essa affaccia la Basilica di Santa Chiara, chiesa gotica edificata nel 1310. All’interno c’è il famoso chiostro maiolicato e il Museo dell’Opera di Santa Chiara.

Piazza San Domenico Maggiore

Una delle piazze storiche di Napoli. Il nome deriva dalla chiesa. Al centro vi è l’Obelisco di San Domenico Maggiore, mentre sulla piazza si affacciano imponenti palazzi nobiliari. La Chiesa di San Domenico Maggiore fu costruita tra il 1283 e il 1324, ampliando l’antica Chiesetta di San Michele Arcangelo. In stile gotico, all’interno conservava opere importanti, come la “Flagellazione” di Caravaggio, ora al Museo di Capodimonte, e “l’Annunciazione” di Tiziano, ora all’Escorial di Madrid.

Cappella Sansevero e il Cristo Velato

La storia della Cappella è strettamente legata alla figura di Raimondo de Sangro, principe di Sansevero, un uomo misterioso e poliedrico. La parte decorativa fu concepita interamente da lui. Al centro della navata vi è il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino. Il cristo è ricoperto da un sottile velo che evidenzia tutti i suoi particolari: un’opera di straordinario verismo, con il corpo sofferente e il capo ripiegato.

San Gregorio Armeno

È una famosa strada del centro storico di Napoli, conosciuta soprattutto per le botteghe di produzioni di pastori e presepi. Non preoccuparti però se non è Natale, perché sono aperte tutto l’anno. La strada di San Gregorio Armeno è molto antica, risale all’epoca romana, e collegava i due decumani. Qui puoi visitare anche l’omonima chiesa, dove in origine sorgeva l’antico Tempio di Cerere. All’interno si trovano gli affreschi di Luca Giordano.

Duomo di San Gennaro

Tra le tantissime bellezze partenopee non si può non visitare il Duomo, una delle basiliche più imponenti della città, al cui interno sono custodite le reliquie di San Gennaro. Per due volte l’anno tutti i fedeli affollano la chiesa dove avviene il miracolo dello scioglimento del sangue del santo, un evento emozionante che si ripete dal medioevo. Le reliquie sono conservate nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, inglobata alla cattedrale nel 1600. All’interno del Duomo ci sono opere di artisti famosi, come Luca Giordano, Francesco Solimena e Jusepe de Ribera. Da visitare anche la Basilica di Santa Restituta e il Battistero di San Giovanni in Fonte.

Pio Monte della Misericordia

Per completare l’itinerario, prima di salutare questa splendida città, è d’obbligo fermarsi in una delle istituzioni benefiche più antiche, il Pio Monte della MIsericordia. L’edificio, ubicato lungo via dei Tribunali, il Decumano Maggiore, è formato da un palazzo e da una chiesa e conserva al suo interno uno dei più importanti dipinti di Caravaggio, “Sette Opere di Misericordia”, del 1607. Il primo nucleo fu la chiesetta, a cui seguì la costruzione del palazzo. All’interno sono custodite opere di altri famosi artisti.