Arena di Verona: la storia dell’anfiteatro romano

L’Arena di Verona è il monumento che più di ogni altro ricorda le origini romane della città. Ogni estate, da oltre un secolo, le sue maestose gradinate in pietra ospitano spettatori da tutto il mondo

Un viaggio indietro nel tempo, 2000 anni di storia racchiusi in un’opera straordinaria. La sua ellisse perfetta e la sua maestosità impressionano sempre quando ci si trova davanti. Icona della città, l’Arena di Verona è uno dei monumenti, risalenti all’epoca romana, meglio conservati. È il terzo anfiteatro più grande dopo il Colosseo di Roma e l’Anfiteatro di Capua, vicino Napoli.

Il termine “arena” in latino significa sabbia, perché questa serviva a coprire l’area dove si svolgevano i giochi, soprattutto i combattimenti dei gladiatori. La sabbia doveva servire ad assorbire il sangue di uomini e animali. La data di costruzione è incerta, anche se molti fanno risalire l’opera al I secolo d.C. Restaurata da Teodorico, re dei Goti, l’Arena di Verona è sopravvissuta al tempo e alle catastrofi naturali, grazie alle tecniche costruttive adottate dai romani. Nel 1183 un forte terremoto distrusse il triplice ordine di arcate sovrapposte che lo circondavano interamente. Di quel paramento rimane solo uno scorcio, un’ala formata da quattro campate che permette di immaginare l’imponenza dell’aspetto originale.

Oggi l’anfiteatro di Verona è situato al centro, in Piazza Bra, mentre ai tempi della sua edificazione sorgeva ai confini della città, al di fuori della cinta muraria. Guardandola dall’esterno non si può non rimanere affascinati dalle arcate di pietra calcarea bianca e rosa.  I corridoi interni, che percorrono l’Arena lungo tutto il perimetro, sono lunghe gallerie semibuie e quasi sempre deserte, a parte in occasione degli spettacoli. Siamo nel ventre del monumento, protetti dagli spessi muri che ne costituiscono lo scheletro. L’emozione che suscita è forte, pensando di attraversare gli stessi ambienti solcati dagli spettatori romani, a 2000 anni di distanza. Usciti sugli spalti, il colpo d’occhio toglie il fiato: osservare l’anfiteatro in tutta la sua maestosa grandezza e stupirsi ancora una volta del genio architettonico romano.

La prima rappresentazione artistica che si è tenuta al suo interno fu l’Aida di Verdi, nel 1913. Da allora è diventato il più grande teatro lirico all’aperto al mondo e, tuttora, ospita importanti spettacoli culturali, a cui prendono parte migliaia di spettatori italiani e internazionali.

Se vuoi visitare l’Arena di Verona, gli appartamenti di Case Così Verona distano circa 10 minuti in auto. E se hai tempo per visitare la città ecco le 5 cose che devi assolutamente vedere.

L’orario di visite va dalle 8:30 alle 19:30 e la vendita dei biglietti chiude alle 18:30. Per tutte le informazioni sugli spettacoli che si tengono all’Arena di verona: https://www.arena.it/it